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centro la torre vestitivesto
centro la Torre, losone
FONDAZIONE AMICI DELLA VITA
Sostegno vestiario della svizzera Italiana
LOSONE, CENTRO LA TORRE
dalle ore 13 alle 14.30
info point: +41 79/331 35 05

PROSSIMI INCONTRI
giovedì 6 giugno
giovedì 11 luglio
giovedì 8 agosto
giovedì 12 settembre
giovedì 10 ottobre
giovedì 14 novembre
giovedì 12 dicembre
Nella nostra (estremamente consumistica) società occidentale, l’atto di vestirsi ha ormai perso da tempo la connotazione di necessità. Anzi, talvolta è andato oltre, acquisendo quella di status symbol. Agli abiti, insomma, affidiamo spesso il compito di dimostrare il nostro prestigio sociale. Eppure, anche fra noi, ci sono persone i cui armadi non traboccano e per le quali, invece, potersi permettere un indumento in più può diventare un lusso impossibile. Difficile da credere, vero? Eppure il successo di progetti per il sostegno vestiario dimostrano che si tratta di un’esigenza concreta. Fra i servizi attivi nella Svizzera italiana vi è anche VestiTIvesto, promosso dal 1990 dalla Fondazione Amici della vita di Mendrisio, che da qualche tempo fa tappa regolarmente anche nel Locarnese, al centro La Torre di Losone. Salvo concomitanze con festività, l’appuntamento è per ogni primo giovedì del mese, fra le 13 e le 14.30. Per saperne di più abbiamo incontrato Angelo Lopez,
 
Tiziana Cappa e Lalla Rusconi, che gestiscono il servizio losonese. «VestTIvesto ha iniziato la propria attività dapprima a Lugano e Biasca, per poi giungere anche nel Locarnese – ci spiegano -. Abbiamo un gruppo di utenti regolari, a dimostrazione che l’esigenza esiste anche in questa regione. Finora, però, il progetto è stato poco pubblicizzato e siamo convinti che farlo conoscere possa servire per raggiungere altre persone potenzialmente interessate». Il principio è molto semplice: l’iniziativa fa – in pratica – da tramite fra chi ha la possibilità di mettere a disposizione gli indumenti e chi, per varie ragioni, si trova in difficoltà e ha quindi bisogno di sostegno. «È complesso – chiarisce Lopez – tracciare un ritratto dell’utente tipo: chiunque potrebbe trovarsi ad affrontare un momento problematico, magari a causa di una malattia, della perdita – anche temporanea – del lavoro, di un divorzio. Abbiamo diverse famiglie che si rivolgono a noi, da quelle monoparentali a quelle numerose. C’è chi è ormai diventato un cliente regolare e chi invece fa capo a VestiTIvesto solo per un periodo limitato di tempo». Stesso discorso per i «fornitori». «Abbiamo persone che ci mettono a disposizione abiti con regolarità. A volte, addirittura, si tratta di negozianti, che donano una certa quantità di vestiti o di biancheria nuovi. Poi c’è chi si fa vivo ad ogni cambio stagionale di armadio oppure quando i bambini crescono e bisogna rinnovare il guardaroba, mettendo da parte ciò che non va più». Le consegne possono essere effettuate durante gli orari di apertura della sede regionale. «Se qualcuno avesse difficoltà a portarcele – spiegano ancora i responsabili – è possibile accordarsi per un ritiro porta a porta».
 
Il criterio principale, ovviamente, è quello delle buone condizioni. «In ogni caso abbiamo anche un servizio di smistamento, nel cui ambito vengono scartati tutti gli indumenti in cattive condizioni e messi da parte quelli sporchi. Ma, trattandosi di un’attività senza scopo di lucro, siamo grati ai nostri fornitori quando provvedono direttamente alla selezione».
 
Sulle bancarelle di VestiTIvesto si trova ogni genere di indumento (dalla biancheria intima alle giacche pesanti), scarpe, borse e anche tessili per la casa. «Non sempre abbiamo tutto – chiariscono i responsabili -: dipende dalle donazioni che riceviamo. Comunque, in caso di esigenze specifiche, si può inoltrarci richieste di volta in volta e cerchiamo sempre di provvedere». I prezzi sono decisamente abbordabili: la spesa media per un capo va dall’uno ai due franchi. In casi particolari si può arrivare ai tre o, massimo, quattro. «Si vende e non si dona per vari motivi – spiegano ancora i nostri interlocutori -. Da una parte per permetterci di coprire le spese di trasporto e la manutenzione dei furgoni, dall’altra anche per responsabilizzare gli utenti. Se, infatti, si è chiamati a mettere sul tavolo anche solo una cifra simbolica, si sarà più attenti a quello che si acquista e si tenderà a trattarlo con maggior cura». Il servizio VestiTIvesto impiega una quindicina di addetti in tutto il cantone, fra volontari e persone impegnate in programmi occupazionali.
 
Per ottenere ulteriori informazioni o per sottoporre richieste particolari ci si può rivolgere al numero 079/331.35.05.
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