VEGLIA DI PREGHIERA
Pubblicato da La porta aperta in Per tutti · Mercoledì 06 Mag 2026 · 2:15
Veglia ecumenica di preghiera per il superamento delle discriminazioni
Lugano, 22 maggio 2026 – Chiesa Evangelica Riformata

In occasione della Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia (IDAHOT), il gruppo La Porta Aperta – Spazi di inclusione promuove una veglia di preghiera aperta a tutta la cittadinanza.
L’appuntamento è per venerdì 22 maggio 2026 alle ore 20.30, presso la
Chiesa Evangelica Riformata di Lugano, in Viale Cattaneo 2.
Chiesa Evangelica Riformata di Lugano, in Viale Cattaneo 2.
La veglia nasce come momento di raccoglimento, ascolto e intercessione per tutte le persone che, in diverse parti del mondo, subiscono discriminazione, emarginazione o violenza a causa del proprio orientamento o della propria identità di genere. Non si tratta di una rivendicazione, ma di un gesto spirituale: uno spazio in cui affidare a Dio le ferite dell’umanità e invocare un cambiamento dei cuori e delle relazioni.
Questo appuntamento si inserisce nel contesto delle numerose iniziative analoghe che, anche quest’anno, si terranno in diverse città del mondo in occasione dell’IDAHOT, come segno condiviso di memoria, preghiera e attenzione verso le persone colpite da discriminazione.
L’iniziativa è promossa dal gruppo la Porta Aperta con Azione Cattolica Ticinese ed è in collaborazione con diverse realtà cristiane presenti sul territorio, come la Chiesa Riformata del Ticino e la Chiesa Cattolica Cristiana della Svizzera e si svolgerà anche quest’anno presso la Chiesa Evangelica Riformata, alla quale gli organizzatori esprimono sincera gratitudine per la disponibilità e l’accoglienza con cui, anno dopo anno, rende possibile questo momento di preghiera condivisa. Saranno presenti anche ministri della Chiesa Cattolica romana, come segno di un cammino che, pur tra sensibilità diverse, desidera continuare nel dialogo e nell’ascolto reciproco.
Il versetto che accompagna la veglia di quest’anno — “Non temere, perché io ti ho riscattato, ti ho chiamato per nome” (Isaia 43,1) — richiama il valore unico e irripetibile di ogni persona e il suo essere riconosciuta e chiamata per nome.
Sentiamo il bisogno di fermarci a pregare. Le tensioni e gli arretramenti che attraversano oggi il dibattito pubblico rendono facile smarrire il volto delle persone e delle loro ferite. È da lì che vogliamo ripartire.
La partecipazione è libera e aperta a tutti e tutte.
Per informazioni e contatti
La Porta Aperta
Spazi di Inclusione
accoglienza.lpa@gmail.com
+41 (0)78 975 04 04
